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 Fabbricazione carta a mano
 
La Tecnica
Per fabbricare un foglio di carta, si deve innanzi tutto preparare un modulo di lavorazione o “Forma” che ci permetta di estrarre le fibre dall’acqua; questa è una specie di setaccio con una cornice detta “Cascio” che regola il formato del foglio e la grammatura.
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Si prende poi del cotone e con l’ausilio di una macchina chiamata “Raffinatore” lo si “sminuzza” fino alla lunghezza voluta.
    




 
Si mette l’impasto così ottenuto in una vasca detta “Tino” con molta acqua agitandolo perché non si depositi sul fondo.
Il “Lavorante” cioè colui che crea il foglio di carta, immerge il modulo di lavorazione nel tino e sollevandolo e con movimenti adeguati, intreccia le fibre di cotone sino ad ottenere un foglio di carta piano e della giusta grammatura.
Si stacca il foglio così ottenuto su di un feltro con un’azione detta “Ponitura” e si procede così fino ad ottenere una pila di fogli e feltri detta “Posta” che verrà pressata togliendo circa la metà dell’acqua.
Si prende poi del cotone e con l’ausilio di una macchina chiamata “Raffinatore” lo si “sminuzza” fino alla lunghezza voluta.
A questo punto, dopo aver staccato i fogli dai feltri si procede con l’asciugatura ottenuta oggi utilizzando un cilindro essiccatore, mentre un tempo i fogli venivano stesi all’aria.
 
  La “Gelatinatura” 

La “Gelatinatura” si ottiene immergendo i fogli in un bagno di gelatina animale calda e asciugandoli poi nuovamente.
Alcune carte vanno poi “lisciate” in superficie, con una operazione detta ”Satinatura”.
Oggi le macchine producono tonnellate di carta al giorno, noi la fabbrichiamo ancora a mano con la stessa cura e dedizione dei primi Mastri Cartai del 1200.
 
  Un po' di storia

Narra la leggenda che in Cina nell’anno 105 d.C. un nobile di nome Ts’ai Lun, osservando in uno stagno l’accumularsi delle fibrille che si erano staccate dagli indumenti, a causadello strofinio e della sbattitura fatta dalle lavandaie, trasse l’idea per la fabbricazione della carta. Cosi da un’idea illuminata, attraverso le vie dell’Oriente, la carta giunse in Italia e nel 1200 a Fabriano, lungo le sponde del fiume Giano, si sviluppò in una vera e propria arte. I mastri cartai fabrianesi iniziarono a “collare” la carta con la gelatina animale, questo la rese un supporto durevole nel tempo ed adatto a ricevere ogni tipo di scrittura ed opera d’arte.
La carta é l’invenzione che ha permesso il diffondersi della cultura e quindi lo sviluppo ed il progresso.
 
Visitate il Museo della Carta di Fabriano (Ancona) Web
 
 
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