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 LIUTAIO
 
Arte del costruttore di strumenti musicali a corda: prende il nome da liuto. Il liutaio produce violini, viole, violoncelli, contrabbassi, mandolini, mandole e chitarre. Quest’arte giunse al sommo splendore in Italia nel XVIII secolo; il centro principale era a Cremona, dove parecchie famiglie di liutai si trasmettevano gelosamente i segreti di
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costruzione. Le principali furono quelle dei Maggini, degli Amati, degli Albani, degli Stradivari, dei Guarneri, dei Guadagnino. In Francia ebbero molta rinomanza i liutai Chanot, Lupot, Vuillaume; in Germania, Steiner e Klotz.
  VIOLINO  









Strumento ad arco che rappresenta il soprano della famiglia di questi strumenti. La sua origine va ricercata probabilmente in un perfezionamento delle viole, la cui costruzione, nel corso del Rinascimento, subì continue ricerche e trasformazioni.

Pare che la forma attuale del Violino si debba a Gaspare Bertolotti detto Gasparo da Salò (1542-1609). Da allora l’Italia ebbe il monopolio della liuteria artistica, il cui centro è Cremona.
 
  La tecnica cremonese

Occorrono duecentoventi ore di lavoro per costruire un violino. La base del progetto di costruzione dello strumento, secondo la tecnica cremonese, è la forma, progettata attraverso un disegno che ha raggiunto un altissimo livello di perfezione tecnica e stilistica.

La forma classica cremonese è indicata anche come forma interna perché tutto il processo costruttivo avviene a partire dall’interno, lasciando l’artigiano interamente libero di interpretare il percorso costruttivo esterno e di impostarlo secondo l’idea che si è formato.

Nella costruzione dello strumento, la collocazione delle fasce costituisce la primissima operazione di impostazione della cassa e vengono fatte aderire esternamente alla forma già preparata ed applicate sopra la forma, fissandole tramite gli zocchetti , cosicché il legno ha tutto l’agio di adattarsi e di modellarsi con quella morbidezza che è tipica della tensione naturale delle fibre. La forma cremonese pertanto sembra la più idonea a migliorare le  possibilità acustiche e stilistiche dello strumento e e contemporaneamente a dare al liutaio libertà di interpretazioni.  

E’ veramente importante che fin dall’inizio del lavoro il liutaio abbia un progetto globale di costruzione, pertanto ogni strumento costruito è un pezzo unico ed irripetibile finito con le capacità ed la creatività del singolo Maestro. Anche l’imitazione dei famosi modelli stradivariani avviene come reinterpretazione personale del Maestro Liutaio e non è mai un esercizio “meccanico”, ma presuppone la padronanza del mestiere.
 
  Fasi costruttive

Tutte le fasi avvengono manualmente e non c’è nulla di tecnologico:

  • Scelta dei legni: acero per la costruzione di fondi, fasce, manici; abete per la tavola;
  • Applicazione degli zocchetti (tasselli) alla forma;
  • Sagomatura degli zocchetti;
  • Piegatura a caldo delle fasce;
  • Incollaggio delle controfasce sopra la forma interna;
  • Taglio a mano del fondo ;
  • Sgrossatura del fondo con sgorbia semipiatta;
  • Controllo delle curve di livello con apposito compasso;
  • Raschiatura della superficie esterna del fondo;
  • Bombatura della parte esterna del fondo;
  • Scavatura della parte interna del fondo;
  • Taglio delle “effe” di risonanza;
  • Rifinitura nell’occhio delle “effe”;
  • Incollaggio della catena (per ottenere l’acustica della cassa armonica);
  • Sigillatura della cassa armonica;
  • Finitura dei bordi e della cassa armonica ed intarsio dei filetti nel fondo e nella tavola;
  • Incisione della tavola e del fondo per preparare il canale per l’inserimento del filetto;
  • Incollaggio nel canale dei filetti;
  • Rifinitura a lima del bordo dello strumento;
  • Lavorazione ed intaglio del riccio con innesto del manico della cassa armonica;
  • Preparazione e pesatura delle sostanze per la verniciatura;
  • Raccolta del propoli dalle arnie: ingrediente essenziale per la qualità della vernice;
  • Stesura della vernice con spatole e pennelli;
  • Asciugatura;
  • Sistemazione dell’anima all’interno della cassa armonica;
  • Montaggio dello strumento e collaudo.
     
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Altri link
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