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 Vetrate artistiche e Tiffany
 
Le vetrate sono note fin dall'antichità e hanno raggiunto espressioni di grande significatività artistica nel Medioevo, come testimonia la splendida cattedrale di Chartres in Francia. Nei tempi moderni l'artista americano Louis Confort Tiffany ha riproposto mirabilmente la tecnica della vetrata artistica, per realizzare lampade ed altri complementi d'arredo.
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  Materiale occorrente








 
  • Piano di lavoro
  • Taglierino per vetro
  • Pinza
  • Forbici
  • Nastri di rame
  • Saldatore con punta di rame
  • Stagno in lega con il piombo (in bacchette)
  • Acqua salda e pennello
  • Lastre di vetro colorescente o opalescente di vario colore

     
  Realizzazione

Le fasi per realizzare una vetrata artistica sono quattro:
  • Progettazione e disegno del bozzetto
  • Taglio dei vetri
  • Nastratura
  • Saldatura e rifinitura  
     
  Progettazione

Il disegno va realizzato su un foglio di carta da lucido dal quale vanno ricavate due copie: una su carta (per la composizione finale della vetrata) e una su cartoncino (dal quale si ricavano le dime sulle quali ritagliare i pezzi di vetro).
Nel tracciare il disegno, ricordarsi di lasciare uno spazio di circa due millimetri tra ogni riquadro, per tener conto della saldatura successiva.
 
  Taglio

Ritagliare il cartoncino con una forbice e indicare su ogni pezzo il colore del vetro corrispondente.
Sovrapporre ad ogni cartoncino un pezzo di vetro e incidere con il tagliavetro seguendo la sagoma del cartoncino.
Distaccare il vetro eccedente servendosi di una pinza e controllando la corrispondenza del pezzo di vetro alla sagoma della dima.
 
  Nastratura

Ogni pezzo di vetro và pulito e nastrato lungo tutti i bordi, utilizzando un nastro di banda stagnata posizionata in modo da aderire simmetricamente ai due bordi. La banda verrà schiacciata con le dita o con un manico di taglierino, perchè sia ben aderente alla sagoma del vetro.
Le tessere di vetro vengono pulite ed eventuali imperfezioni della nastratura vengono ripassate col taglierino
 
  Saldatura e rifinitura

I pezzi nastrati vengono composti sul disegno di carta e vengono fissati alcuni punti. Successivamente la saldatura viene effettuata lungo tutti i bordi delle tessere che compongono la vetrata.

Passare il deossidante con un pennellino lungo i bordi della nastratura e poi utilizzare un saldatore con punta di rame ben calda e una bacchetta di lega di stagno e piombo.

Per saldare il bordo esterno della vetrata, servirsi di una bacchetta di vetro o di legno sagomata come il bordo, che andrà tenuta ad una distanza di 3/4 millimetri per consentire allo stagno un adeguato spessore di intelaiatura.
L'operazione di saldatura và ripetuta sulle due facciate della vetrata.
Al termine pulire e strofinare con un panno la vetrata per rimuovere le tracce di stagno.

 
 
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